GRAZZANISE. La cicogna bianca è ritornata sul traliccio di Brezza

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Con un giorno d’anticipo rispetto all’anno scorso ed esattamente lunedì 16 febbraio di questo corrente 2016, quando Franco Villano, presidente regionale dell’AILPS (Associazione Italiana Libera Pesca – Sport), ha giulivamente whatsappato: “Ho il piacere di comunicarti che il maschio della Cicogna Bianca è ritornato...al suo nido di Brezza”. Dunque, appuntamento rispettato più che tempestivamente. Dunque si è ripetuto un segnale di riscatto della natura in una zona del casertano che proprio non brilla per rispetto della nostra Grande Madre che però i suoi doni continua a dispensare. La presenza della Cicogna Bianca nella frazione di Grazzanise si va rinsaldando forse anche per quella piattaforma a sostegno del nido costruito dai candidi beneauguranti pennuti su un traliccio dell’alta pensione che a nord dell’agglomerato s’erge nel cielo che probabilmente è l’unico a rimanere limpido, considerando che acqua e terreno (superficiali e profondi) soffrono di un inquinamento su cui ancora bisogna far piena luce.

Villano s’è speso e si spende senza sosta ad invocare interventi di studio e di bonifica, ma è un “donchisciotte” che lotta coi classici mulini a vento. Infatti, a fronte di uno smascheramento tuttora all’ordine del giorno sul disastro del canale Agnena ed avvenuto ad oltre otto mesi di distanza dal primo allarme, nell’area del Basso Volturno il “grosso” è tuttora da fare. Ma occorrono fermezze, sinergie, finanziamenti. Dopo tanto bla-bla e beffe consumatesi, almeno dagli anni Novanta adoggi, senza risparmio. Sistematica ricaduta del “napolicentrismo”: non lo si può escludere. Nondimeno vanno incluse le (ir)responsabilità delle istituzioni locali, mostratesi più volte incapaci di tutelare la salute della gente e di tutti gli esseri viventi del circostante territorio. Eppure adesso è l’ora di un’inversione di tendenza non più rinviabile: per ridare ossigeno al fiume Volturno, rimuovere piccole e voluminose discariche, scovare eventuali rifiuti sotterrati, riportare al decoro centri urbani e campagne, mettere a dimora piante ed alberi, beccare allevatori che disperdono liquami e contadini che lasciano veleni nei solchi dei fondi propri e ...altrui. Soltanto così e col decisivo concorso delle popolazioni potrà essere degnamente onorato il ritorno della Cicogna Bianca. Altrimenti la “prosa” proseguirà, lasciando appena un cantuccio alla ...poesia dell’incipiente primavera.villano

Raffaele Raimondo