Il faro di Castel Volturno: dove la cura diventa solidarietà

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Operatori Sanitari nel Mondo, ogni giorno accanto agli ultimi: visite mediche, prevenzione, ascolto e aiuti alimentari per centinaia di famiglie. Una storia di umanità che dal litorale casertano arriva fino all'Africa e a Cuba. CASTEL VOLTURNO – Ci sono luoghi che diventano importanti non perché siano grandi, ma perché rappresentano una certezza. Sai che, quando hai bisogno, quella porta è aperta. Sai che qualcuno ti ascolterà. Sai che, anche quando non hai nulla da offrire in cambio, qualcuno proverà comunque ad aiutarti. A Castel Volturno, per tante persone, quella porta è quella di Operatori Sanitari nel Mondo, organizzazione medico-umanitaria che ha fatto della solidarietà una presenza concreta e quotidiana. Qui la medicina incontra la strada, la povertà incontra l'accoglienza e persone provenienti da mondi diversi si ritrovano unite da un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: nessuno dovrebbe essere escluso dal diritto alla salute e alla dignità. Una città, tante comunità, un'unica umanità Castel Volturno è una delle realtà più multiculturali della Campania. Italiani, africani, brasiliani e persone arrivate da ogni parte del mondo condividono gli stessi quartieri, le stesse difficoltà, le stesse speranze. In questo contesto, la presenza di Operatori Sanitari nel Mondo assume un significato che va ben oltre quello di un semplice servizio sanitario. È un punto d'incontro. È un ponte tra culture. È un luogo nel quale la nazionalità passa in secondo piano e davanti a tutto rimane la persona. L'organizzazione offre assistenza sanitaria e sociale gratuita attraverso diverse professionalità e servizi, tra cui pediatria, ginecologia, psicologia, fisioterapia, nutrizione, counseling, mediazione interculturale e assistenza legale. A queste attività si aggiungono campagne di prevenzione e iniziative rivolte alle persone più vulnerabili. Ma c'è un altro aspetto che racconta forse meglio di qualsiasi numero la natura di questa realtà. Qui non ci si limita a curare. Si cerca di prendersi cura. Quando una visita medica non basta Perché una persona che vive in condizioni di povertà non ha soltanto bisogno di un medico. Può avere bisogno di un pasto. Di un farmaco. Di qualcuno che traduca. Di qualcuno che spieghi come accedere a un servizio. Di qualcuno che ascolti. Ed è proprio su questa consapevolezza che si sviluppa il lavoro dell'organizzazione. Ogni mese vengono sostenute numerose famiglie attraverso la distribuzione di generi alimentari e beni essenziali. Sono circa 500 i nuclei familiari che, secondo i dati forniti dall'organizzazione, ricevono questo tipo di aiuto. Dietro questo numero ci sono centinaia di storie. Famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Genitori che devono scegliere come utilizzare pochi soldi. Bambini che non dovrebbero mai conoscere il significato della parola privazione. Per loro, un aiuto alimentare non rappresenta soltanto qualcosa da mettere in dispensa. Rappresenta una tregua. Un sollievo. La possibilità di affrontare qualche giorno con un po' meno paura. Italiani, africani, brasiliani: la solidarietà non ha passaporto Forse uno degli aspetti più belli di questa storia è proprio la sua dimensione umana. In un territorio nel quale troppo spesso le differenze vengono utilizzate per dividere, qui diventano una forza. Italiani e stranieri collaborano. Persone di origine africana e brasiliana partecipano alla vita della comunità. Professionisti e volontari mettono a disposizione competenze e tempo. Non esiste una solidarietà "italiana" o una solidarietà "straniera". Esiste la solidarietà. E basta. È questa la fotografia più autentica di Castel Volturno: non soltanto una città che affronta problemi enormi, ma anche una città nella quale persone diverse hanno imparato a stare dalla stessa parte. Dalla parte degli ultimi. Dal litorale casertano al cuore dell'Africa e fino a Cuba E il nome dell'organizzazione racconta un'altra parte fondamentale della sua identità. Operatori Sanitari nel Mondo non si ferma a Castel Volturno. La sua attività ha una dimensione internazionale e si sviluppa anche in diversi contesti africani e a Cuba, dove l'organizzazione porta avanti il proprio impegno sanitario e sociale. In Africa, le emergenze sanitarie e sociali assumono spesso dimensioni drammatiche. Tra i Paesi nei quali l'organizzazione porta avanti i propri progetti figura la Repubblica Democratica del Congo, con interventi rivolti anche alla salute e alla malnutrizione infantile. Ma l'impegno internazionale dell'organizzazione arriva anche a Cuba, dove Operatori Sanitari nel Mondo porta avanti la propria attività e la propria esperienza al servizio delle comunità locali. È lo stesso filo conduttore che unisce luoghi apparentemente lontanissimi. Castel Volturno, l'Africa e Cuba. Una comunità del litorale domizio, villaggi dall'altra parte del Mediterraneo e realtà dell'America caraibica. Contesti diversi, ma un'identica necessità: avere qualcuno che non si volti dall'altra parte. Il vero volto della solidarietà In un'epoca nella quale siamo abituati a misurare tutto attraverso numeri e statistiche, questa storia ci ricorda che dietro ogni numero c'è una persona. Dietro le 500 famiglie ci sono volti. Dietro le visite mediche ci sono paure. Dietro una distribuzione alimentare c'è una necessità. Dietro un volontario che apre una porta c'è una scelta. La scelta di esserci. Ed è forse proprio questa la parola che descrive meglio Operatori Sanitari nel Mondo: esserci. Esserci quando qualcuno ha bisogno di un medico. Esserci quando una famiglia non ha abbastanza da mangiare. Esserci quando una persona straniera non riesce a orientarsi nei servizi. Esserci quando una malattia può essere prevenuta. Esserci quando, semplicemente, qualcuno ha bisogno di essere ascoltato. Un faro, non una vetrina Castel Volturno ha bisogno di essere raccontata anche attraverso queste storie. Perché accanto alle emergenze e alle difficoltà esiste una rete silenziosa di persone che ogni giorno prova a ricucire ciò che la povertà, l'emarginazione e la solitudine rischiano di spezzare. Operatori Sanitari nel Mondo è questa rete. Non è la soluzione a tutti i problemi. Ma è una risposta concreta. E in territori nei quali spesso le persone hanno imparato a convivere con l'indifferenza, una risposta concreta può significare moltissimo. Può significare sentirsi finalmente considerati. Può significare ricevere una cura. Può significare portare a casa del cibo. Può significare scoprire che, nonostante tutto, qualcuno c'è. La luce resta accesa Forse è proprio per questo che parlare di questa organizzazione significa parlare di un faro di speranza. Un faro non elimina la notte. Non risolve da solo le difficoltà. Ma indica che, nel buio, c'è ancora un punto di riferimento. A Castel Volturno quel punto di riferimento è una porta che continua ad aprirsi. Dentro ci sono medici, operatori, volontari, mediatori, persone comuni. Ci sono italiani, africani, brasiliani. Ci sono storie diverse. E c'è una convinzione comune: la dignità non può dipendere dal passaporto, dal reddito o dal colore della pelle. È questa la lezione più importante che arriva da questa piccola grande realtà del litorale casertano. Che la solidarietà non ha bisogno di proclami. Ha bisogno di persone. Persone capaci di fermarsi. Di ascoltare. Di curare. Di condividere. Di tendere una mano. E finché quella mano continuerà a essere tesa, a Castel Volturno, in Africa e a Cuba, nei luoghi dove Operatori Sanitari nel Mondo porta il proprio aiuto, quel faro continuerà a brillare. www.osnm.it

comunicato stampa