Camorra, estorsioni e turbativa d’asta. Si avvicina la sentenza. Al processo voleva parlare ancora Iovine

Schiavone-Misso-Iovine

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La requisitoria della Procura si è tenuta nel novembre scorso. Il processo Normandia, approdato da mesi in Corte d’Appello, ormai, è alle battute finali. Oggi, infatti, hanno discusso gli avvocati del collegio difensivo, che dovrebbero completare i loro interventi nel corso della prossima udienza, calendarizzata per maggio.

Aveva chiesto di poter rilasciare dichiarazioni spontanee anche  Antonio Iovine, il boss pentito di S.Cipriano d’Aversa. Il collaboratore, però, per motivi di orario, riferirà alla Corte in un’altra circostanza.

19 gli imputati alla sbarra in attesa del verdetto di secondo grado. Nei loro confronti, il Procuratore generale aveva chiesto la conferma delle condanne, inflitte dal giudice Picardi  il 26 marzo 2014, a Michele Daniello (9 anni), Oreste De Luca (9 anni), Vincenzo Della Volpe (17 anni e 6 mesi), Pasquale Garofalo (3 anni), Mario Schiavone (12 anni), Nicola Schiavone(21 anni), figlio di Francesco Sandokan Schiavone e Armando Riccio (9 anni).

Pene più miti, invece, quelle invocate per Mariangela Capoluongo (2 anni e 2 mesi), Diana Giuseppe (2 anni e 8 mesi), Antonio Iovine  (14 anni e 4 mesi),  Raffaele Macchione (2 anni e 9 mesi), Giuseppe Misso (12 anni). Pasquale Puorto (1 anni e 9 mesi) e Nicola Tessitore (2 anni e 9 mesi).

Gli imputati, che a vario titolo rispondono di associazione mafioso, estorsione e turbativa d’asta, sono difesi dagli avvocati Domenico Della Gatta, Generoso Grasso, De Stavola, Mirella Baldascino, Trofino, Marrandino, Stellato, Crisileo e Iodice.

G.T.