Messo comunale e vigili ‘appiedati’

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Strada La Quercia, periferia di Grazzanise, prolungamento via G. Oberdan: in questa zona in tanti vanno a correre o a 'camminare' per mantenersi in forma o per motivi di salute. Lungo questa strada ci si è imbattuti nel messo comunale Pasquale Papa in orario di ufficio. Conoscendolo quale persona ligia al dovere, in tono scherzoso gli si è chiesto se stesse facendo del moto da quelle parti, ma il suo volto serio ha subito spento il tono ironico. Già da qualche giorno il messo comunale gira in paese a piedi per consegnare le notifiche. La sua risposta: 'L'auto non era disponibile', ed ha proseguito nel suo lavoro rifiutando il passaggio.

Si è cercato di capire perché l'auto del Comune non fosse disponibile: nessuna risposta che spiegasse il motivo per cui Pasquale Papa continua ad andare a notificare a piedi.

Si è appreso, successivamente, che anche l'auto della Polizia Municipale è ferma, ed i camion del servizio rifiuti: i mezzi sono stati posti sotto fermo amministrativo per cui non possono circolare!

Di Papa si può dire che anche in questa circostanza si è contraddistinto per serietà e professionalità continuando il proprio lavoro senza lamentarsi, così come non si è lamentato quando gli è stato revocato l'incarico di Ausiliario del Traffico. Per anni lo si era visto indossare la divisa della Polizia Locale e farsi carico delle mansioni affidategli e, solo dopo alcuni mesi che sono stati assunti i quattro vigili urbani di Capua, a tempo determinato, part-time, gli è stato detto di 'appendere' la divisa. Anche in quelle mansioni Papa si era distinto per la serietà e la correttezza e rilevante era stato il suo apporto ai colleghi che oggi sono dimezzati dopo i pensionamenti di Petrella e Petrillo.

Tornando al suo ruolo di messo comunale, lascia perplessi vederlo girare a piedi fino alle periferie del paese a notificare atti. Gli si augura di non dover notificare nulla nelle campagne isolate situate ai confini del territorio comunale.

giovanna pezzera