Covid19, 32 casi a Santa Maria la Fossa: cooperazione ed organizzazione

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Si lavora in sinergia a Santa Maria la Fossa, sempre. Soprattutto in questo periodo di emergenza, la collaborazione tra il Sindaco, Arch. Nicolino Federico, ed il coordinatore della Protezione Civile, Luigi Gaudiano, è fondamentale. Ci si coordina con il Comandante della Polizia locale, Giovanni Gaudiano, per le operazione ed i provvedimenti da mettere in campo.

Il primo cittadino ha riferito che per i rifiuti delle abitazioni in cui sono presenti casi positivi, si contatta l'EDA (Ente d'Ambito) per trasmettere il numero di positivi ed i dipendenti della Falzarano provvedono, due volte a settimana, il lunedì ed il giovedì, a ritirare i sacchetti che restano all'interno delle abitazioni fino al loro arrivo per essere, quindi, trasportati direttamente all'inceneritore.

Attento e presente alla comunità, il sindaco ha sottolineato che si sta gestendo con discrezione, senza proclami, senza venir meno al rispetto per le persone colpite dal contagio, senza ledere la dignità di nessuno. Si interviene, dunque, in silenzio, senza mettere in piazza quel che si fa, rispettando la privacy e condividendo il dramma che intere famiglie vivono nel riscontrare al loro interno una positività. Con discrezione, con tatto, con disponibilità, ma al sindaco Federico non basta la telefonata per sincerarsi dello stato di salute dei concittadini: si muove con garbo dimostrando di fatto la vicinanza a quanti hanno bisogno di un appoggio.

'Il momento è delicato e difficile da gestire, afferma Federico, abbiamo già tenuto due riunioni con Protezione Civile; Vigili; Carabinieri; il parroco, don Pasquale Buompane' e gruppo Caritas. Ci si coordinerà sia per le operazioni ordinarie che per quanto si potrà realizzare grazie alla generosità dei cittadini che, come in primavera, raccoglieranno l'invito a donare a chi non può nei negozi che aderiranno all'iniziativa 'Solidarietà fossatara'. I beni di prima necessità raccolti dal nucleo di Protezione Civile, spiega il sindaco, confluiranno nel salone parrocchiale dove la Caritas gestirà l'ordinario mentre quanto messo a disposizione dalla collettività sarà gestito dalla Protezione Civile. Purtroppo non fa stare sereni il fatto che i focolai divampano all'interno delle famiglie coinvolgendo interi nuclei familiari, anche se, fortunatamente, pochi problematici ed un solo ricoverato su 32 casi ad ieri'.

Ringrazia i medici di base presenti sul territorio: la dott.ssa Negro; il dott. Negro, il dott. Perillo e la dott.ssa Gallo, con cui ha linea diretta e si tiene aggiornato ed informato sulla situazione relativa all'emergenza inl comune.

Dello stesso avviso il coordinatore Luigi Gaudiano: 'Facciamo Volontariato da anni, ma sempre in silenzio; invito tutti, in questa situazione particolare, a lavorare con discrezione. Siamo sempre presenti su tutto il territorio ed in ogni aspetto relativo alla pandemia, ma senza metterci in mostra'... Senza mettersi in mostra, senza apparire, 'senza porsi sotto i riflettori' per lavorare al meglio in prima linea. Pronti a mettersi nelle proprie auto per recapitare medicinali ed alimenti a chi ne fa richiesta in questa emergenza che spaventa più della prima ondata. Lavorando in prevenzione si gestisce sia la situazione contagi che l'isolamento in cui si trovano intere famiglie e quando possibile, tra i beni richiesti di loro iniziativa i volontari inseriscono qualche dolce, per alleviare la situazione che le persone colpite vivono in queste settimane.

A breve un'ulteriore riunione durante la quale si potrebbe decidere di montare il modulo abitativo in dotazione del nucleo comunale e quindi istituire in modo permanente il COC quale punto di riferimento per la popolazione.