Encomio ai Carabinieri della Stazione di Grazzanise

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(gp) Questa mattina, presso la Caserma intitolata al Brig. Salvo D’Acquisto, sede del Comando Legione Carabinieri ‘Campania’, ha avuto luogo la cerimonia per la consegna di riconoscimenti da parte del Cpmandante della Legione, Generale di Brigata Mario Cinque, a 49 militari dell’Arma che, tra i circa ottomila presenti in Campania, si sono maggiormente distinti in recenti operazioni di servizio e in atti di eccezionale rilevanza.

Tra i militari che hanno ricevuto l’encomio anche i componenti della Stazione di Grazzanise che si sono distinti in occasione della prima operazione riguardante la mafia nigeriana in provincia di Caserta.

L’encomio al Mar. Ca. Luigi DE SANTIS, al Mar. Ca. Gianluca PATI, al Mar. Ord. Emanuele SPIRITO, al Brig. Giulio CARLOMAGNO, al V. Brig. Alfredo DI LANDA e al V. Brig. Giacomo FUSARI che, ‘tra luglio 2014 ed aprile 2016, nell provincia di Caserta e territorio nazionale, partecipavano ad un’attività investigativa nei confronti di un sodalizio criminale responsabile, a vario titolo, di traffico di sostanze stupefacenti, rapine, estorsioni, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, che si concludeva con l’arresto in flagranza di 11 persone e l’esecuzione di 21 provvedimenti restrittivi’.

Un’operazione delicata e complessa, denominata ‘Aquile nere’, che, a seguito di indagini articolate, portò a buon fine il blitz dei Carabinieri. In quell’operazione, come in tante altre, anche gli Uomini della Stazione di Grazzanise sotto la guida del Comandante De Santis, a difesa di un territorio non semplice ed oltremodo complicato.

Ancora un riconoscimento all’operato dei Carabinieri di Grazzanise che non solo sono una garanzia per la comunità con la costante presenza sul territorio comunale, ma sono da esempio per i giovani cui cercano di far comprendere la necessità di stare lontano da consigli fuorvianti che possono indurre ad un modo di vivere dal risultato poco rassicurante e, quello odierno, è un ulteriore motivo di orgoglio per la popolazione che ripone fiducia nello Stato e quindi nelle Forze dell'Ordine con cui quotidianamente si confronta: persone -oltre la Divisa- che rischiano la propria vita per la salvaguardia di quella altrui.