Gravante in conferenza stampa fa il resoconto sui lavori al plesso scolastico di Brezza

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Conferenza stampa indetta dal sindaco, Vito Gravante, per fare il punto sugli interventi dell’amministrazione in merito alle problematiche relative agli edifici scolastici, ed in particolare per il plesso di Brezza, negli ultimi giorni agli onori della cronaca per la protesta delle mamme a seguito del ritardo per l’accensione del riscaldamento.

L’amministrazione, ha comunicato in sintesi il primo cittadino, si sta muovendo per la sicurezza della scuola, ottemperando alle prescrizioni pervenute con il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche l’altro giorno mentre le mamme attendevano le decisioni sull’installazione dei climatizzatori, a verifica di quanto realizzato proprio a seguito dei verbali rilasciati per la rimozione della centrale termica, e non solo. I passaggi effettuati sono stati elencati e commentati alla presenza di assessori, consiglieri comunali ed un nutrito gruppo di cittadini. Entro dicembre si procederà con la SCIA; si sta puntando alla sicurezza antincendio intervenendo anche per la rimozione della copertura di amianto esistente a Brezza e per le scale di sicurezza per i tre edifici scolastici con un finanziamento di 180.000,00 euro assegnato dal ministero per la sicurezza delle scuole non ancora utilizzato e che non è andato perso.

Per poter intervenire a Brezza c’è voluto più tempo del previsto in quanto c’è stato il periodo in cui non c’era il tecnico comunale ma la procedura è andata avanti e deve rispettare determinati requisiti che comportano tempi diversi da quelli previsti ed ipotizzati, anche se ormai si avvia verso la conclusione.

L’installazione dei climatizzatori era stata trovata come soluzione alternativa ma in prospettiva porta ad un arricchimento se si pensa al loro utilizzo nel periodo primaverile. Nel frattempo, ha evidenziato il sindaco, si è proceduto a mettere in sicurezza la porta antincendio della Pestalozzi, rimane da installare l’antiscivolo sui gradini, ed altri interventi sono stati realizzati all’interno del plesso.

Il punto sottolineato dagli interlocutori durante l’incontro è stata la tempistica del ricorso ad una soluzione alternativa trovata in concomitanza della protesta delle mamme e la domanda è stata ‘perché non provvedere prima con la soluzione dei climatizzatori’ evitando in tal modo l’esacerbarsi degli animi.

In effetti, sebbene ci siano stati dei tempi da rispettare, dal momento della proposta dei climatizzatori fino alla loro installazione, il problema del riscaldamento al plesso di Brezza non era nuovo proprio per il malfunzionamento della caldaia e la prospettiva di dover attendere un tempo imprecisato per la riattivazione del servizio, ha determinato la situazione verificatasi nei giorni scorsi.

gp