CAMORRA E POLITICA. Per amore di democrazia inviate una commissione d’accesso a S.Maria

dE FELICE SALZILLO DI MURO ZAGARIA

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La democrazia, quella vera, è un bene preziosissimo, un bene, che, però, va anche meritato.

Sono servite lotte e sofferenze per dare all'Italia il diritto (su quanto reale non ci esprimiamo)  di scegliere. Eppure, nonostante il peso dei patimenti passati, proprio per ottenere la libertà di votare, paradossalmente riteniamo che un’elezione, oggi, non sia la cosa giusta. Non è la cosa giusta per la democrazia, la democrazia reale.

Non stiamo generalizzando, non parliamo dei massimi sistemi:  ci riferiamo a S.Maria Capua Vetere, che, insieme a tanti altri comuni di Terra di Lavoro, il prossimo giugno designerà la nuova amministrazione.

Prima l’inchiesta che ha portato all’arresto di Alfonso Salzillo, in consiglio comunale ininterrottamente dal 2003, poi l’ordinanza di carcere per l’ex sindaco, Biagio Di Muro, che ha governato la città del Foro fino al dicembre scorso.

Un piccolo ma doveroso inciso: Di Muro e Salzillo sono innocenti. Il principio di non colpevolezza deve restare forte, solido fino all’arrivo di una sentenza definitiva (che potrà assolvere o condannare).  Ma il voto e la politica sono un’altra cosa: e’ vero, sono caratterizzati da aspetti che, realisticamente, si intrecciano, soprattutto in questa provincia, con le azioni giudiziarie: tuttavia hanno logiche e ritmi diversi.

Le dichiarazioni dei pentiti, contenute nelle fresche ordinanze emesse dal Tribunale di Napoli, gli appalti attenzionati dall’antimafia, insomma, tutto il materiale che la magistratura ha raccolto e posto alla base dei provvedimenti emanati, seppur in fase preliminare, da giudici terzi, devono obbligatoriamente rappresentare un campanello d’allarme per la politica casertana. Un campanello che deve essere ascoltato dalla Prefettura.

E’ giusto mandare al voto una comunità senza far chiarezza sulla recente e  meno recente gestione del comune di S.Maria oggetto di indagini della Dda?

Prima di passare la palla agli elettori non sarebbe sacrosanto l’invio di una commissione d’accesso?

Non invochiamo uno scioglimento per infiltrazione camorristica così, su due piedi,  dal giorno alla notte, ma, semplicemente, alla luce di quanto accaduto, è doveroso chiedere quantomeno l’invio, da parte del Prefetto Arturo De Felice, di funzionari che esaminino gli argomenti affrontati dalla Procura partenopea.

Alcuni collaboratori di giustizia hanno parlato di elezioni condizionate dall' organizzazioni mafiosa, di appalti in mano al clan, dal verde ai rifiuti. Questioni che solo con i processi dimostreranno la propria sussistenza e veridicità. Ma, ripetiamo, il loro destino giudiziario con la politica  non ha nulla a che fare. Il loro destino giudiziario con l’esigenza di inviare una commissione d’accesso, a nostro avviso necessaria, non ha nulla a che fare. Anche un potenziale scioglimento per infiltrazione camorristica con il loro destino giudiziario non ha nulla a che fare.

Inviare la commissione d'accesso a S.Maria è coerenza. Inviare la commissione d'accesso a S.Maria C.V. è rispettare la medesima linea adottata con altri comuni commissariati di Terra di lavoro.

I motivi, per noi solidi, che ci spingono a chiedere un'azione del genere sono contenuti  nei tanti articoli redatti, negli ultimi mesi,  per informare i lettori sulle recenti inchieste sammaritante della Dda. Articoli che potrete leggere cliccando sui titoli elencati qui sotto.

Giuseppe Tallino


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