LO SCHIFO DELL’AGNENA. I Carabinieri scoprono la causa dell’inquinamento: 5 indagati e sequestrata un’azienda

Carabinieri-di-Grazzanise

  • Stampa
  • Condividi

Alle prime ore del giorno i militari della Stazione Carabinieri di Grazzanise, guidati dal comandante De Santis, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, coadiuvati per la parte tecnica dall'ARPA Caserta, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo della ditta "Distillerie Campane S.r.l.", con sede nel comune di Pastorano, emesso dall'ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di sversamento illecito di rifiuti (art 256 T.U.A.).

Tale provvedimento scaturisce da complessi e prolungati accertamenti in merito alle cause dell'inquinamento del Canale Agnena, affluente del fiume Volturno che attraversa i comuni di Pignataro Maggiore, Vitulazio, Pastorano, Grazzanise, Cancello ed Arnone fino alla foce in Mondragone, lungo il corso del quale, in particolare a partire dal mese di agosto 2015, i cittadini della frazione Brezza del Comune di Grazzanise avevano segnalato la presenza ricorrente di miasmi e cattivi odori evidentemente sintomatici della presenza di un'illecita attività di sversamento, che rendeva l'aria irrespirabile al punto che numerosi cittadini ricorrevano alle cure del 118 per accertate difficoltà respiratorie.

Gli accertamenti finalizzati a chiarire le cause, condotti dai Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere- sezione Reati Ambientali, hanno richiesto numerosi servizi sul territorio nonché campionamenti delle acque e ispezioni delle aziende bufaline al fine di risalire all'origine del fenomeno. Tali servizi, eseguiti dal NOE, sono sfociati nella segnalazione alla Procura dei titolari di due aziende per irregolarità nella gestione dei rifiuti, nonché nel sequestro di un laboratorio per la lavorazione di articoli di pelletteria del tutto privo di autorizzazioni ambientali.

Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio lungo il tratto del fiume, personale della Stazione CC di Grazzanise risaliva alla individuazione di azienda nel comune di Pastorano, denominata "Distillerie Campane srl" che si occupa della produzione di bevande distillate dotata di struttura per lo scolo delle acque nel canale Agnena in prossimità della quale aveva origine il fenomeno. Nel corso di mirati servizi, venivano accertati due sversamenti in atto, con conseguente accesso del personale della Stazione CC di Grazzanise, del personale CC NOE Caserta e dell'ARPA Campania. L'esito di tali ispezioni consentiva di evidenziare come gli sversamenti illeciti della citata distilleria siano quanto meno concausa dell'inquinamento in atto. Il presente provvedimento vede cinque soggetti indagati per il reato di sversamento illecito di rifiuti ovvero il legale rappresentante della ditta e quattro dipendenti, tutti operai specializzati nelle varie fasi di fermentazione e distillazione degli alcolici, sorpresi all'atto degli sversamenti.

Sono in corso ulteriori accertamenti nonché previste ulteriori attività ispettive sia a mezzo sorvoli che con accessi presso attività produttive volte a verificare la presenza di altre fonti di degrado. Ulteriori accertamenti ed analisi tecniche, saranno orientati alla valutazione circa l'apporto causale del citato sversamento in relazione all'attuale situazione di degrado ambientale accertata nel fiume, finalizzati all'eventuale applicazione della fattispecie di reato di recente istituzione di cui all'art 452 bis CP ovvero "inquinamento ambientale". Il presente provvedimento, che viene incontro alle istanze della popolazione e delle autorità locali che più volte e con forza avevano sollevato il problema richiedendo l'intervento delle autorità competenti, rientra nell'ambito delle numerosissime attività svolte dall'Arma dei Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere finalizzate alla tutela dell'ambiente nella Provincia di Caserta anche alla luce dei recenti aggiornamenti della normativa di settore